Inter-Cagliari la partita

 

Primi tre quarti sostanzialmente equilibrati.

La squadra di Allegri parte forte schiacciando i nerazzurri nella propria metà campo.

L’Inter, poi, per i seguenti trenta minuti cresce e con sè cresce anche la pressione sui sardi.

Le occasioni migliori sono sui piedi di Ibrahimovic, che spara un tiro centrale sull’ottimo estremo difensore Marchetti, e di Cruz, che su una splendida punizione di Cambiasso, colpisce di testa a botta sicura a lato.

Sul finale di tempo si scopre la superba prestazione di Javier Zanetti che è protagonista di due tiri al veleno, entrambi respinti in angolo dal portiere rossoblù, e di precussioni sulla fascia destra, hanno messo in confusione la difesa sarda.

Il secondo tempo inizia nel segno della squadra di Mourinho che sfiora più volte il vantaggio. Ma il gol, inspettatamente, arriva dai sardi al 18′ un contropiede miciadiale finisce con la realizzazione di Acquafresca.

Così i rossoblù attaccano e hanno più di un’occasione con lo stesso Acquafresca che spreca più di una volta il colpo del ko.

Gol sbagliato gol segnato. Ibrahimovic al 31′ trova il pari su una grande azione di Crespo, sul tiro del quale il Genio si trova solo a deviare in rete.

L’Inter trova coraggio e con lei i tifosi, che iniziano a crederci anche loro.

Ma il cagliari non demorde e sfiora ancora in contropiede un clamoroso gol con Acquafresca.

Alla fine i nerazzurri assaporano il sapore della vittoria, ma per pochi istanti.

Infatti il gol di Mancini è in fuorigioco, e questo viene segnalato dal guardalinee.

Si arriva, alla fine al 95′, sul risultato di 1-1.

Risultato che può far sorridere il Cagliari, ma non l’Inter, che punta a non farsi riprendere dalla Juventus.FBL-ITA-INTER-CAGLIARI

 

Fine primo tempo: sfida equilibrata, il Capitano è il migliore in campo

Primi tre quarti sostanzialmente equilibrati.

La squadra di Allegri parte forte schiacciando i nerazzurri nella propria metà campo.

L’Inter, poi, per i seguenti trenta minuti cresce e con sè cresce anche la pressione sui sardi.

Le occasioni migliori sono sui piedi di Ibrahimovic, che spara un tiro centrale sull’ottimo estremo difensore Marchetti, e di Cruz, che su una splendida punizione di Cambiasso, colpisce di testa a botta sicura a lato.

Sul finale di tempo si scopre la superba prestazione di Javier Zanetti che è protagonista di due tiri al veleno, entrambi respinti in angolo dal portiere rossoblù, e di precussioni sulla fascia destra, hanno messo in confusione la difesa sarda.

Inter- Cagliari IL RISULTATO

INTER        -          CAGLIARI

  1                -                 1

31′ st Ibrahimovic                                        18′ st Acquafresca

Probabile Formazione Inter-Cagliari

Formazione A disposizione
12 Julio Cesar 1 Toldo
4 Zanetti 23 Materazzi
2 Cordoba 39 Santon
25 Samuel 11 Jimenez
6 Maxwell 77 Quaresma
20 Muntari 33 Mancini
19 Cambiasso 18 Crespo
26 Chivu  
7 Figo Allenatore
8 Ibrahimovic Mourinho
9 Cruz  
Indisponibili:
Stankovic
Squalificati:
Maicon (1)
Diffidati:
Quaresma, Muntari, Ibrahimovic, Balotelli
Ballottaggi:
Figo 60% Jimenez 40%

Oriali: Adriano c’è, Milito no

Adriano resta, Milito non arriverà. - spiega Oriali – L’idea nostra è quella di trattenerlo e se riesce a tornare a fare quello che faceva i primi anni non sarebbe male, darebbe un contributo alla nostra causa visto che abbiamo obiettivi importanti e di conseguenza non deve fare altro che fare quello che faceva prima”. ”L’intenzione della società e del tecnico è continuare col gruppo che abbiamo, di cui siamo molto contenti. Quindi, se la fortuna ci assiste in relazione agli infortuni, l’idea è quella di confermare tutti”. Niente Milito, dunque? “È un grandissimo giocatore, abbiamo trattato col presidente Preziosi a cui avevamo fatto i complimenti per l’acquisto di Milito due-tre anni fa, prima che andasse al Saragozza – rivela Oriali – ma siamo contenti di quello che abbiamo e non interverremo sul mercato di gennaio”.

Adriano tutto in una giornata: ritardo, ritorno, faccia a faccia e multa

L’imperatore resta. 

Ma questa è solo la prima notizia.

Infatti inizialmente c’è stato il ritardo nel volo da Rio, dove, così dicono, l’Inter si era dimenticata di prenotare il posto riservato per il campione brasiliano.

Così Adriano è arrivato solo in serata a Milano, dopo era terminata la prima giornata di allenamento.

Quest’oggi è avvenuto il faccia a faccia con Josè Mourinho durato cinque minuti, dove, il tecnico dice che si è parlato d’altro, non di calcio, ma di Brasile, di ristoranti e Rio De Janeiro.

Tuttavia, a smentire le dichiarazioni di Mourinho, è arrivata puntuale la multa di 150000 €, cioè la trattenuta di un terzo dallo stipendio di gennaio, quindi qualcosa è successo…

Mercato di gennaio: Dacourt e Crespo verso l’addio

All’apertura del mercato di riparazione sembra certa la partenza di Crespo e Dacourt.

Infatti l’argentino non si è mai trovato a proprio agio con Mourinho e ciò è dimostrato anche dai pochi minuti giocati, quindi la decisione di cambiare ambiente.

D’altro canto, invece, la situazione del centrocampista d’oltralpe che non ha potuto praticamente mai varcare il campo di gioco e la sua conseguente scarsa fiducia che ripone nel tecnico rendono praticamente certo il cambio di casacca.

Punto interrogativo per Mario Balotelli tentato dalle avances dell’ex vice-allenatore nerazzurro ed ora tecnico del Bologna, il quale vorrebbe l’attaccante in prestito fino a fine stagione promettendogli il posto da titolare. L’unico ostacolo all’operazione è Mourinho, che con la doppia partenza di Crespo e Balotelli si ritroverebbe senza attaccanti sufficienti e quindi costretto a far tornare sul mercato il presidente Moratti.

Cruz e Toldo sembra, infine, che vadano verso il rinnovo contrattuale così rimanere alla corte di Mourinho.

La Juve tiene il passo fra le polemiche

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I bianconeri espugnano il campo di Bergamo non senza polemiche.

La squadra di Del Neri parte forte. Una punizione di Doni finisce appena a lato. Poi Chiellini scivola, Floccari, già a segno con una doppietta contro la Juve con la maglia del Messina, nel 2006, ne approfitta e scocca un destro violento, che Manninger respinge salvando la porta bianconera. Floccari allora ci riprova di testa: palla alta.

Alla mezz’ora i bianconeri passano in vantaggio. Sissoko serve Marchionni, l`esterno, in netta posizione di fuori, crossa al centro dall`out di destra, Talamonti e Coppola bucano l`intervento e Del Piero deve solamente spingere il pallone in rete. Passano otto minuti e Legrottaglie firma il raddoppio con un gran colpo di testa su corner di Del Piero.

L’ingresso di De Ascentis (ottima regia) e di Vieri (bel gol di testa) ha cambiato il volto alla partita nella ripresa. L’Atalanta ha tenuto il campo benissimo, ha reclamato un penalty (Marchionni su Floccari) e ha subito il terzo gol da un Amauri molto pervicace e giunto al gol n.11. Una Juve pratica, capace di tenere a freno una buona Atalanta e di colpire nei momenti in cui i bergamaschi hanno commesso degli errori. Insommna, una Juventus che si è confermata valida alternativa all’Inter. Del Neri, privo degli squalificati Bellini e Rivalta, ha inserito Pellegrino, schierando Manfredini a sinistra.

Difesa in difficoltà.Il gol ha dato coraggio alla squadra di Del Neri. Floccari al 9’ è stato toccato in area da Marchionni. La Juve ha sofferto un pò e poi è tornata ad attaccare: una rovesciata di Amauri parata, una punizione di Del Piero da trenta metri parata in due tempi da Coppola e poi il raddoppio della Juve al 37’: punizione di Marchionni da destra, testa di Amauri che ha anticipato Manfredini mettendo fine alla parita. Bianconeri vittoriosi, fra qualche episodio discusso. L’Atalanta ha avuto qualcosa da recriminare, ma la Juve ha avuto la forza dei gol.

Highlights Siena-Inter 1-2 doppietta Maicon

Inter campione d’inverno: ma che fatica!!

I campioni d’Italia passano soffrendo sul campo di Siena.

Gara decisa da una doppietta di Maicon, il quale decide il match con un gol in netto fuorigioco.

La squadra di Mourinho non si esprime al meglio, a causa di un ottimo Siena, autore di un buon calcio, e soprattutto della mancanza di Stankovic a centrocampo.

Così il Siena tiene il pallino del gioco.

Nel primo tempo Frick è il principale protagonista del Siena. Questi speca malamente due gol praticamente già fatti e, così bersaglio di fischi da parte dei tifosi senesi.

Il vantaggio dei nerazzurri si ha su un calcio d’angolo, in cui Maicon anticipa tutta la difesa e insacca al volo.

La risposta del Siena si ha, dodici minuti dopo, su un’azione veloce con Kharja che riceve un cross dalla sinistra segnando un gol, in cui Maxwell si è trovato in netto ritardo.

Così si conclude il primo tempo sul risultato di 1-1.

Nei secondi tre-quarti di gioco sono sempre i toscani a segnare il ritmo della partita e sprecano nuovamente occasioni.

La più grande di queste è quella sprecata da Maccarone di controbalzo a tu per tu con Julio Cesar.

Poi arriva il nuovo vantaggio nerazzurro frutto di un rimpallo su un tiro di Maxwell che fa trovare Maicon faccia a faccia con Curci.

Il tutto in netto fuorigioco e con Maicon e Mourinho autori di un bel siparietto sotto la curva degli ospiti.

Infatti il brasiliano si toglie la maglia e il tecnico corre dietro a lui per abbracciarlo.

L’inferno si scatena subito dopo con il Siena che si rivesa nella metà campo avversaria per i restanti 11 minuti.

Ma la difesa regge.

Così al 93′ è la festa dei nerazzurri, che espugnano uno dei campi più difficili della Serie A.

 

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